Umberto Eco, Apocalittici e integrati – p. 210

La tradizione romantica (e qui non conta se le radici di questo atteggiamento si pongano assai prima del romanticismo) ci offre invece un racconto in cui l’interesse principale del lettore viene spostato sull’imprevedibilità di quello che avverrà, e quindi sull’invenzione dell’intreccio, che viene a porsi in primo piano. La vicenda non è avvenuta prima del racconto: avviene mentre si racconta, e convenzionalmente l’autore stesso non sa cosa succederà.