Umberto Eco, Apocalittici e integrati – p. 181

quando diciamo azione allarghiamo il significato del termine anche a quegli eventi che Aristotele avrebbe definito diversamente; intendiamo per azione non solo il succedersi di fatti esteriori quali il riconoscimento e la peripezia, ma anche il discorso esterno attraverso il quale i personaggi si chiarificano a vicenda e il discorso interiore nel quale i personaggi si chiarificano a se stessi e al lettore: