Umberto Eco, Apocalittici e integrati – p. 179

Il fenomeno della tipicità non interessa tanto la “ontologia” del personaggio, quanto la “sociologia” di esso: la tipicità non è un dato oggettivo che il personaggio deve adeguare per divenire esteticamente (o ideologicamente) valido ma risulta dal rapporto di fruizione tra personaggio e lettore, è un riconoscimento (o una proiezione) che il lettore attua di fronte al personaggio.