Umberto Eco, Apocalittici e integrati – p. 148

Col che si introduce la seconda domanda, se cioè il fumetto sia in grado di creare dei tipi o solo degli standard, dei topoi […] Ci pare di poter individuare la possibilità di costruzione di caratteri individuali e universali al tempo stesso (perciò tipici); mentre, parimenti, ci pare fatale che la maggior parte della produzione si orienti verso la creazione di puri schemi utilizzabili, luoghi (topoi) convenzionali. Come è facile intuire, il problema, posto qui nell’ambito del fumetto, si riferisce però a tutto il campo dei mass media, ove si ritrova in varie forme.