Umberto Eco, Apocalittici e integrati – p. 140

Gli elementi semantici si compongono in una grammatica dell’inquadratura. […] Il rapporto tra inquadrature successive mostra l’esistenza di una specifica sintassi, meglio ancora di una serie di leggi di montaggio. […] Che il lettore poi saldi questi elementi nell’immaginazione e li veda come continuum, è un dato piuttosto evidente, e noi stessi, nell’analizzare la nostra pagina, siamo stati portati a risolvere una serie di momenti statici in una catena dinamica.